Carceri, a Roma 3.644 detenuti: sovraffollamento e rischi per salute

Roma – A Roma ci sono 3.644 detenuti nei cinque istituti di penitenza, per una capienza di 2.600 posti. Regina Coeli è una struttura vecchia, da riammodernare e ogni cella contiene 10 detenuti al limite delle condizioni igienico sanitarie. Il cibo non basta per tutti. A Rebibbia, invece, sono recluse 389 persone, 19 oltre la capienza massima. Nelle celle, il bagno è nella cucina, una soluzione che mette a rischio la salute dei carcerati. Rebibbia femminile è a livello nazionale l'istituto con il maggior numero di detenute. In tutti gli istituti carcerari, poi, c'è da registrare la penuria di personale. E' quanto emerge dal rapporto sullo stato delle carceri romane presentato dal garante per i detenuti del Lazio, Angiolo Marroni. "Il vero problema delle carceri nel Lazio, e in tutto il resto della penisola, è il sovraffollamento. Solo nel Lazio sono complessivamente 6.625 i detenuti e la situazione è insostenibile. Nelle celle sono ammassate centinaia di persone spesso prive della possibilità di usufruire di bisogni primari", spiega Marroni.

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Lorenzo Briotti