ROMA – Il software delle Poste Italiane va in tilt, mandando in tilt migliaia di uffici postali, e gli italiani hanno ovviato a questo disagio pagando bollette alle tabaccherie o riscuotendo pensioni online. Lo scrive Eleonora Bianchini sul Fatto Quotidiano. Ora la situazione pare stia tornando alla normalità.
Nonostante, racconta Bianchini, “dalla pagina Facebook di Poste italiane” gli utenti abbiano lamentato ore di fila allo sportello “per poi sentirsi dire che alla fine non funziona niente”, c’è stato anche “chi ha pensato a un “piano b”: meglio andare in ricevitoria per saldare le bollette in scadenza e usare Internet invece degli sportelli”.
Infatti, prosegue Bianchini, sempre tramite Facebook le Poste avevano dichiarato che “il problema al software dei sistemi centrali Ibm e Hp sui quali poggiano le attività degli uffici postali è in via di risoluzione da parte dei tecnici italiani e statunitensi delle due società informatiche”, ma nei commenti proseguivano le segnalazioni di malfunzionamento.
Un tecnico dell’azienda, precisa Bianchini, ha spiegato che “motivo del blackout sarebbe stato un aggiornamento del software non andato a buon fine”. Ipotesi confermata, puntualizza la giornalista sul Fatto, anche da Mauro Lattuada dei Green Geek, associazione milanese per il wifi libero: “La causa di tutto è stata identificata nel software di base del server, il database fornito da Ibm che è stato aggiornato per avere più velocità e semplificazione nelle operazioni allo sportello”.