ROMA – Un brindisi con i suoi piu' stretti collaboratori: fra due giorni Rita Levi Montalcini festeggera' 102 anni con la semplicita' di sempre e in tutta tranquillita'. La vita del Nobel e' ora meno dinamica di un tempo, le visite nel laboratorio dell'Istituto europeo di ricerche sul cervello (Ebri) si sono diradate, ma la sua presenza tra i ricercatori e' costante e da casa segue passo dopo passo i piu' recenti sviluppi del ''suo'' fattore di crescita delle cellule nervose, l'Ngf che ha scoperto all'inizio della sua carriera. Il Senato le ha fatto gli auguri oggi con un grande applauso in apertura dei lavori dell'Aula. Rita levi Montalcini ''ha speso la sua vita al servizio della scienza, della ricerca, ottenendo il premio Nobel, al servizio del nostro Paese e al servizio anche delle donne dell'Africa. A lei, e penso di interpretare il sentimento di tutti, molti auguri di buona vita'', ha detto la senatrice Albertina Soliani, ricordando il compleanno del Nobel al presidente di turno, Vannino Chiti. Per il Nobel sara' un compleanno molto lontano dai grandi festeggiamenti dei suoi 100 anni, ma c'e' un avvenimento che ha il sapore di un regalo: l'apertura di un nuovo laboratorio dell'Ebri dedicato alle cellule staminali, guidato da un cervello rientrato in Italia grazie all'Istituto, il ricercatore greco di madre italiana Andreas Androutsellis Theodokis. A proseguire il lavoro di Rita Levi Montalcini nella guida dell'Ebri e' ora il commissario Giuseppe Nistico'. ''Ancora indirettamente la professoressa dirige il suo laboratorio, che continua le sue ricerche iniziate tanti anni fa'', ha detto il presidente dell'Accademia dei Lincei, Lamberto Maffei, che ha lavorato a lungo in contatto con il Nobel. ''A vederla – ha aggiunto – sembra cosi' fragile, ma e' una donna poderosa, e' un gigante non solo per la sua attivita' e per il suo intelletto, ma il suo impegno come cittadino a favore delle donne, dei fondi per la ricerca, dei giovani''. Qualche settimana fa, prosegue Maffei, in occasione di un discorso Rita Levi Montalcini aveva detto di aver rinunciato ad avere una vita privata per dare tutto alla scienza. Per questo l'augurio migliore per i 102 anni del Nobel e' ''che il suo laboratorio possa continuare la ricerca con successo. Dai suoi allievi – conclude – ancora un 'grazie' con grande affetto per tutto quello che ci ha dato''.
