BOLOGNA – Le celebrazioni a Bologna del 25 aprile sono, secondo il coordinatore cittadino del Pdl Fabio Garagnani, una ''commedia degli inganni'', una data servita alla sinistra ''per far dimenticare le collusioni con Stalin''. ''Anche oggi – ha detto il parlamentare – si e' finto di credere che questa data sia un motivo di festa per tutti gli italiani ed in realta' ci si e' dimenticati che la liberazione del nostro paese dal nazifascismo fu opera degli angloamericani, e che in ogni caso i partigiani comunisti combatterono giustamente il nazifascismo non certo per instaurare la liberta' ma una dittatura come quella comunista, rivelatasi liberticida e nefasta. E' ora che si prenda atto che in questi anni il 25 Aprile e' servito alla sinistra ed al Pci in particolare per legittimarsi di fronte all'opinione pubblica e fare dimenticare le pesanti collusioni di Togliatti, Longo e Berlinguer con Stalin e i suoi misfatti''. Garagnani ha rilanciato la sua proposta di abolire la festa del 25 aprile, sostituendola con quella del 18 aprile, giorno delle elezioni del 1948. ''Non mi meravigliano – ha detto – le esternazioni dei vari Saliera, Merola, di fatto conniventi con una triste storia (quella del Pci), quanto il silenzio di tanti esponenti non appartenenti alla sinistra sulle centinaia di vittime della violenza comunista negli anni 1945-1948, e le polemiche di queste ore mi confermano che avrebbero fatto meglio a stare a casa: se c'e un luogo non adatto alle celebrazioni del 25aprile sono Bologna e l'Emilia-Romagna''.