25 aprile. Maroni: "Stop alle demonizzazioni, riforme tutti insieme"

ROMA – Le ''classi dirigenti di un paese moderno e democratico'' devono condividere quegli ''ideali e alti valori morali'' frutto della guerra di Liberazione e del sacrificio di migliaia di uomini e donne, ''senza piu' demonizzazioni inutili e dannose''. Lo dice il ministro dell'Interno Roberto Maroni nel corso della cerimonia all'Altare della Patria per il 25 aprile, sottolineando che l'obiettivo deve essere per tutti quello di ''realizzare tutti insieme quelle riforme che davvero servono a completare la transizione verso un' Italia di pace, piu' unita e solidale''. ''E' nostro preciso dovere – afferma il titolare del Viminale – tramandare ai figli dei giovani di allora e alle future generazioni la memoria di quel momento, per avere una consapevolezza piena dei concetti di liberta' e democrazia ma anche per capire il senso profondo del cammino percorso fino ad oggi''. Il 25 aprile e' dunque ''un passaggio decisivo per la nostra storia'' e segna ''la conclusione di un dramma e di una lunga scia di sofferenze e divisioni del popolo italiano: e' punto d'arrivo di una vicenda dolorosa e punto di partenza della ricostruzione della nostra democrazia''. Maroni ha poi ringraziato il presidente Napolitano per ''aver coltivato questo sentimento di una storia comune, per superare definitivamente divisioni e distanze'' e ha ricordato che ''la partecipazione popolare alla guerra di Liberazione rappresenta una delle piu' intense prove di solidarieta' e vitalita' del popolo italiano''.

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