VENEZIA – Celebrazioni ufficiali della Festa della Liberazione condivise oggi a Mestre, dove solo in corteo e' stata cantata la canzone 'Bella ciao' che nei giorni scorsi aveva diviso associazioni partigiane e combattentistiche: il corteo alla fine ''e' stato unico, anche se – dice il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato – i combattenti sono rimasti un po' discosti, non condividendo l'inno partigiano''. L'amministrazione comunale ha mediato tra le parti organizzando tre tappe ufficiali e comuni per la deposizione delle corone, che Simionato ha compiuto assieme ai responsabili dell'Anpi e delle associazioni combattentistiche e d'arma. Prima e' stata la volta del municipio mestrino, con le lapidi dei caduti delle due guerre al suono de 'Il Piave mormorava' e de 'Il silenzio', quindi solo quest'ultima per Piazza Barche dove c'e' il monumento di Augusto Murer alla Partigiana e per Piazza Ferretto, con la lapide che ricorda il partigiano Erminio Ferretto, cui la piazza e' dedicata. Ma lungo la strada sono stati eseguiti repertori di canzoni dedicate alla prima e alla seconda guerra mondiale, tra le quali, appunto, anche la partigiana 'Bella ciao'. ''Al di la' delle polemiche e delle diverse sensibilita' – ha detto il vicesindaco – nessuno puo' farsi titolare unico di una festa come questa, che ricorda sicuramente i morti partigiani che hanno combattuto per il nostro Paese, ma anche quella parte di ufficiali e militari che hanno scelto di stare dalla parte del nuovo Stato e si sono ribellati al governo repubblichino''.
