25 aprile: Rosi Bindi (Pd), Vergognosa assenza del premier

VENEZIA – ''Chi ignora la storia, chi non si riconosce nella nostra storia non puo' candidarsi a guidare una citta' o l'Italia''. Cosi' Rosy Bindi, presidente del Pd, oggi a Rovigo a sostegno del candidato sindaco Federico Frigato. ''Noi ci vergognamo – ha proseguito Bindi – di avere un presidente del consiglio che non ha partecipato alla festa del XXV aprile. Vogliamo un Paese riconciliato sulla verita' storica, attorno ai valori della Costituzione. Chi vuole cambiare la carta costituzionale, chi ogni giorno la calpesta, non fa il bene del Paese, ma mette a rischio i nostri diritti. Chi fa le leggi per riscattarsi dalle proprie impunita', e' la stessa persona che tiene l'Italia con una disoccupazione giovanile che e' arrivata al 30%, che ha svenduto i nostri settori industriali per andare e recuperare un po' di credibilita' internazionale dopo averla persa''. Per Bindi ''la stessa maggioranza che tiene l'Italia sotto la minaccia della paura, non e' in grado di guardare al futuro e di far stare il Paese nel mondo della globalizzazione. In questa campagna elettorale c'e' chi fa il furbo a Milano usando manifesti dicendo via le Br dalla magistratura. E qui a Rovigo c'e' chi vuol risolvere i problemi energetici bruciando gli immigrati – facendo riferimento alla bagarre scoppiata dopo alcune frasi di un candidato della lista Fiamma tricolore contro gli immigrati e apparse su Facebook – queste cosa il Pd non gliele fa passare. A Milano la Moratti ha detto no a questo candidato e anche qui a Rovigo il candidato sindaco del centrodestra deve fare lo stesso con chi vuol fare energia con gli immigrati. Le citta' sono piu' sicure dove si vive bene in tanti non quelle dove ci sono pochi ricchi e tanti disgraziati''.

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