BENGASI – Sono almeno "800.000 le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria in Libia, 330.000 quelle che non sanno dove andare e oltre 100.000 quelle sfollate": lo stima Fawad Hussain, coordinatore dell'agenzia per gli aiuti umanitari dell'Onu (Ocha) e responsabile delle operazioni a Bengasi. "Se il conflitto continuera', anche solo per un paio di mesi, e' molto probabile che verranno confermate le stime del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ovvero 3,6 milioni di persone che patiranno gli effetti del conflitto", ha spiegato Hussain. L'Ocha ha accolto con favore il si' di Tripoli all'invio di aiuti e team umanitari a Misurata e assicura che "grazie alla nave dell'Oim riusciremo a completare l'evacuazione dei lavoratori stranieri" – circa 4.000 quelli che attendono di essere portati via – mentre per l'evacuazione dei civili "avvieremo un lavoro nei prossimi giorni, per valutare in concreto la soluzione e trovare altre intese (con il governo di Tripoli, ndr)". .