A Certaldo ricreato il giardino ideale di Boccaccio

CERTALDO (FIRENZE) – Non e' certo se la casa di Giovanni Boccaccio a Certaldo avesse un giardino, ma da venerdi' la dimora dove l'autore del Decameron mori' nel dicembre 1375 avra' uno piccolo spazio verde ispirato idealmente ai canoni culturali ed estetici boccacciani. L'iniziativa e' dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio e del Comune di Certaldo. L'idea di creare il 'giardino ideale' di Boccaccio, chiuso tra le mura di Certaldo Alto e situato tra la casa, oggi museo, dell'artista e il bosco circostante, e' nata dal convegno 'Giardini celesti, giardini terrestri' svoltosi nel 2004 e, spiega Massimo Gennari, co-progettista, ''cerca di riassumere e interpretare i temi centrali del giardino boccacciano, quali elementi costitutivi di quel rinnovamento figurativo e narrativo del XIV secolo che aprira' all'idea di spazio quattrocentesca e all'affermarsi del nuovo ordine rinascimentale''. E' stato cosi' realizzato, grazie al sostegno di Comune e Fondazione Mps (100.000 euro il costo) ''uno spazio minimale, colto, geometrico, ma anche ricco di profumi e rumori naturali'', un giardino dentro il quale, si spiega ancora in una nota, ''chiudendo gli occhi, si possa immaginare, perche' no, di sentire le voci dei dieci giovani, sette donne e tre uomini, che Boccaccio volle come narratori per quel caleidoscopio di vicende umane racchiuso nelle cento novelle del Decameron'', al tempo stesso pero' luogo polifunzionale e anche multimediale. Tra gli elementi chiave del giardino (un quadrilatero irregolare di circa 15 metri di lato), la fontana di marmo, la cavea gradinata intorno alla quale raccogliersi per nuovi racconti, il manto erboso solcato dal reticolo dei percorsi, i micro canali entro i quali scorrono le acque, le alberature di contorno, ''elementi simbolici e allegorici che fanno del giardino del Boccaccio una forma di conoscenza e interpretazione della realta'''.

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