Accordo Hamas-Fatah, Israele sospende fondi per Anp

TEL AVIV – In seguito all'annuncio dell'accordo di riconciliazione fra Hamas e al-Fatah, Israele ha sospeso il versamento alle casse dell'Anp di fondi accumulati nella raccolta di tasse e di dazi doganali. Lo ha reso noto oggi il ministro delle finanze Yuval Steinitz (Likud). La protesta dell'Anp non si e' fatta attendere: ''Si tratta di un atto di pirateria finanziaria'', ha commentato Saeb Erekat, un consigliere del presidente Abu Mazen. In una intervista alla radio militare, Steinitz ha spiegato che Israele deve comprendere ''se l'accordo, che prevede la formazione di un governo palestinese unitario, include anche la costituzione di una cassa unificata di Hamas e di al-Fatah''. ''Dobbiamo essere assolutamente certi che nessuna somma che noi versiamo all'Anp possa essere utilizzata da Hamas per finanziare l'acquisto di razzi e missili. Nessuno Shekel deve arrivare a Hamas e alle altre organizzazioni terroristiche – ha detto il ministro. – Sta al presidente Abu Mazen e al suo premier, Salam Fayyad, convincerci che cio' non avverra' ''. Annualmente Israele raccoglie per conto dell'Anp una somma di oltre tre miliardi di shekel (circa 600 milioni di euro). Oggi Steinitz doveva concordare con funzionari dell'Anp il versamento di una tranche di 300 milioni di shekel: ma questo incontro, ha precisato, e' stato rinviato. Erekat ha replicato che Israele non ha alcun diritto di interferire nelle questioni interne dei palestinesi. La decisione di Steinitz, a suo parere, ''riflette le intenzioni pericolose'' di Israele.

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