Aic: Leo Grosso lascia la vicepresidenza

MILANO – Lui ha presentato ''un programma molto articolato'', Damiano Tommasi ''una serie di principi''. Alla fine, pero', Leo Grosso, storico braccio destro di Sergio Campana, e' stato sconfitto e l'ex giocatore della Roma e' stato eletto presidente dell'Aic. ''Tommasi non ha presentato un vero e proprio programma, ha dato la sua disponibilita' e ha parlato di una serie di principi. C'e' stata una votazione e ha prevalso l'idea di Tommasi presidente. E' la democrazia, va bene cosi''', ha detto all'ANSA Grosso, che ha ricordato di aver presentato da parte sua ''un programma molto articolato per il rinnovamento dell'Aic, sposato da tutti''. L'avvocato Grosso accetta comunque senza drammi la sconfitta, ma conferma di non essere disposto a ricoprire ancora la carica di vicepresidente operativo. Quindi, dopo aver seguito tutte le fasi della trattativa, non partecipera' alla firma dell'accordo collettivo con la Lega di serie A, che ''potrebbe avvenire fra mercoledi' e giovedi'''. ''Lo avevo anticipato prima del voto – ha spiegato Grosso – se fossi stato eletto avrei continuato a sostenere questo incarico, ma ora conservero' solo le cariche di consigliere dell'Aic e consigliere federale. Ne soffrira' un po' meno il mio studio legale..''. ''Tanto di cappello per il lavoro di Campana – ha sottolineato – ma la situazione e' molto diversa da 30 anni fa. I calciatori devono tornare al centro, sono piu' preparati e vanno coinvolti maggiormente nelle scelte; poi serve attenzione alla comunicazione e anche 'fare politica', soprattutto a livello federale''. ''Va bene cosi', auguri a Damiano Tommasi e forza Aic'', ha concluso Grosso. .

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