Una delle due scatole nere dell’Airbus A330 dell’Air France, volo 447 Rio – Parigi, inabissatosi in mare al largo del Brasile il 1 giugno 2009 è stata recuperata. Lo ha annunciato domenica 1 maggio l’Ufficio inchieste dell’aviazione civile francese (Bea), incaricato di far luce sulla tragedia del volo Rio-Parigi nella quale morirono 228 persone.
La Bea, l’agenzia che sta indagando sull’incidente aereo che nel 2009 coinvolse l’Airbus di Air France in volo da Rio de Janeiro a Parigi, ha annunciato che una ricerca sottomarina ha localizzato la scatola nera dell’aereo precipitato nell’Oceano Atlantico. In un comunicato, la Bea ha detto che la scatola nera è stata “localizzata e identificata” questa mattina. Al comunicato erano allegate alcune fotografie del dispositivo: un cilindro rosso parzialmente sepolto nella sabbia sul fondo dell’oceano. Gli investigatori sperano che questo ritrovamento possa aiutare a comprendere le cause che hanno determinato lo schianto del primo giugno 2009 del volo Air France 447 da Rio de Janeiro a Parigi. Tutte le 228 persone a bordo sono morte.
La scatola nera, localizzata grazie a una ricerca sottomarina a circa 3.900 di profondità , si trova ora a bordo della nave Ile de Sein. Già lo scorso mese le ricerche sottomarine della Bea avevano identificato il telaio che conteneva il registratore, ma l’unità di memoria era mancante.
