NEW YORK 3 mag Accordo raggiunto per salvare il Portogallo: Li – NEW YORK, 3 mag – Accordo raggiunto per salvare il Portogallo: Lisbona si e' accordata con l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) su un piano di salvataggio di 3 anni da 78 miliardi di euro. ''E' un buon accordo. Naturalmente non esistono programmi di assistenza finanziaria che non implichino molto lavoro'' afferma il primo ministro dimissionario Jose' Socrates, sottolineando che il piano non prevede ulteriori tagli ai salari del settore pubblico e a quelli minimi. Il programma non prevede neanche la vendita da parte del governo di quote nella Caixa Geral de Depositos. Il piano prevede un calo del deficit al 5,9% del pil nel 2011, per poi calare ancora al 4,2% nel 2012 e sotto il 3% nel 2013. L'approvazione del piano da parte dell'Ecofin è attesa il 17 maggio. In tempo perché il Portogallo possa affrontare le scadenze di giugno (pari a circa 5 miliardi di euro) sul fronte dei titoli pubblici. Ma a complicare le cose c'é l'incognita finlandese. Il partito nazionalista Veri Finlandesi, uscito vittorioso dalle ultime elezioni politiche, minaccia di non votare in Parlamento il salvataggio di Lisbona. Salvataggio che, secondo le regole, i ministri finanziari europei dovranno approvare all'unanimità . Il leader dei veri Finlanesi, Timo Soini, è stato costretto dalla base a fare retromarcia, dopo le dichiarazioni di alcuni giorni fa che erano apparse come un'apertura sul piano di aiuti portoghese. Bruxelles, comunque, mostra ottimismo: "Siamo fiduciosi che la Finlandia parteciperà al salvataggio", ha affermato un portavoce dell'esecutivo europeo. Ma già in sede di preparazione del prossimo Ecofin si starebbe lavorando ad ipotesi come quella di un'astensione della Finlandia, che non comprometterebbe la necessaria unanimità . .
