Un film di guerra che è una dichiarazione contro le guerre è il film “Lebanon”, di Samuel Maoz, il regista israeliano di “Lebanon”, che ha vinto il Leone d’Oro per il migliore film alla sessantaseiesima Mostra del Cinema di Venezia.
Da “Lebanon” è tratta questa immagine, simbolo della violenza e della sopraffazione fisica che accompagnano ogni guerra, sempre, ovunque.
Ha detto Maoz: “Dedico il Leone d’Oro alle migliaia di persone di tutto il mondo che sono tornate dalla guerra ‘sane e salve’, hanno continuato a vivere, si sono sposate, hanno avuto figli. Ma dentro di loro rimane quel ricordo: hanno imparato anche a sorridere ma in loro c’e’ il dolore”.
Maoz nel film narra la sua vicenda personale durante la guerra del Libano nel 1982: “La morte alimenta la guerra. Sembra paradossale, ma la guerra ha bisogno di questo. Quando smetteremo di uccidere, smetteremo di fare le guerre, è semplice. Sembra ingenuo dirvelo ma spero che questo film possa aprire le menti delle persone e farci chiedere chi siamo, chi potremo mai essere e chi potremmo diventare se fermiamo ora le guerre”.
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