Al via Google music beta: anche per noleggio di film

NEW YORK 10 mag Ecco Google Musi – NEW YORK, 10 mag – Ecco Google Music Beta, per fare concorrenza alla Apple e ad Amazon sulla cloud. Google, il colosso Usa del web, ha annunciato oggi a San Francisco di avere lanciato un servizio di musica online, disponibile per un primo tempo solo su invito, e che permettera' di ''scaricare una collezione di musica per ascoltarla dappertutto''. Il nuovo servizio e' al momento gratuito e sara' accessibile sui cellulari e tablet che funzionano con Android, oltreche' sui pc. Sorta di iTunes sulla cloud, Google Music permettera' di creare playlist personalizzate, offrira' informazioni sui brani e la musica sara' disponibile anche quando non si e' online, fino ad un massimo di 20mila brani. In occasione della conferenza per gli sviluppatori, il colosso di Mountain View ha anche annunciato il suo nuovo servizio di noleggio film, sempre destinato ai terminali Android. Migliaia di film saranno disponibili, a partire da 1,99 dollari, sull'Android Market, il negozio digitale del gruppo. Un nuovo sistema operativo Android, battezzato 'Ice Cream Sandwich' e' inoltre allo studio. La conferenza ha attirato circa 5mila programmatori, ognuno dei quali ha ricevuto un tablet della Samsung, il Galaxy 10.1. Ma l'impatto della riunione e' stato meno forte del previsto, oscurato in parte dall'acquisto di Skype da parte della Microsoft. In un video di dimostrazione Google Music, Chris, uno dei responsabili del nuovo servizio, insiste sul fatto che la musica e' ora molto piu' facile da gestire, anche grazie le playlist automatiche, che si formano da sole in base alle richieste dell'utente. Il nuovo servizio di Google funziona come un hard drive sulla cloud e diffonde la musica in streaming, non essendoci ancora accordi con la major musicali. Gli abbonati non saranno quindi in grado di scaricare la musica, ma soltanto di ascoltarla a volonta': cosi' facendo il colosso di Mountain View vuole presentarsi come un caposaldo della lotta alla pirateria. Il servizio cloud di Amazon, che come Google non possiede al momento le licenze delle major, e' un po' diverso, visto che permette ai suoi abbonati di mettere musica in una sorta di armadio elettronico. Si tratterebbe di un primo passo verso un servizio piu' ambizioso, che dovrebbe iniziare una volta ottenute le licenze della case discografiche. La Apple, infine, ha negoziati in corso con le major per essere in grado di offrire in futuro un ambizioso servizio di musica online, mantenendo la posizione attuale di leader del mercato della musica distribuita per via elettronica.

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