TORINO – Beffa Juve, speranza Catania. All'ultimo secondo di partita, con una magia su punizione, Francesco Lodi regala ai siciliani un pareggio insperato e un punto fondamentale in ottica salvezza a quattro giornate dalla fine. ''E' un risultato molto importante – spiega lui -, nel pomeriggio tutte le concorrenti avevano fatto risultato, la classifica si era messa male. Sotto di due gol non ci siamo disuniti e, visto il secondo tempo, il pareggio mi sembra meritato''. Diego Simeone gongola. ''Non direi che e' un risultato insperato – corregge il tecnico del Catania -, soprattutto nella ripresa abbiamo disputato una grande partita, sempre nella meta' campo della Juve. Venivamo da una brutta sconfitta e da una settimana dura, i ragazzi hanno reagito molto bene. Non abbiamo rubato niente, anzi abbiamo meritato. Per la salvezza sara' dura fino alla fine ma lotteremo, nessuno regala niente. La squadra che molla per prima, andra' in serie B''. La Juve invece getta alle ortiche la doppietta di Del Piero e anche l'ultima, piccolissima, speranza di raggiungere la Champions League. I bianconeri pero' non ci stanno e contestano il recupero, durato in tutto cinque minuti e non i tre previsti dall'arbitro Bergonzi. All'uscita dal campo c'e' molta tensione e volano parole grosse nei confronti del direttore di gara soprattutto da parte di Felipe Melo, coinvolto nell'episodio decisivo. ''Detto che non ci si puo' far rimontare due gol e che di errori ne abbiamo fatti – spiega Gigi Del Neri -, aggiungo che c'e' stato un finale concitato sul recupero e sul fallo di mano di Melo. Bergonzi ha preso un bell'abbaglio sul secondo calcio di punizione, un giocatore non puo' tagliarsi un braccio. Noi ci mettiamo del nostro come atteggiamento e qualita', pero' paghiamo a caro prezzo tutto quello che accade in campo''. Il tecnico bianconero e' sconsolato: ''Dispiace molto, dobbiamo crescere nell'attenzione e maturare molto, ma le situazioni di campo ci penalizzano molto. Bisogna tener conto che l'arbitro non ha fatto una grande partita. Forse non siamo maturi per mantenere un equilibrio constante nei risultati, ma la squadra ha mentalita'''. Sulla sostituzione di Del Piero, Del Neri spiega. ''L'ho tolto perche' era stanco, i 37 anni pesano, non riuscivamo a tenere su la palla, uscito lui abbiamo avuto 3-4 palle gol''. Il capitano non fa alcuna polemica. ''Il mister ha fatto quello che doveva, ha messo uomini freschi, non c'e' niente da dire, non ha colpe'' dice il numero dieci. ''Sono felice per i miei gol ma oggi restano numeri – aggiunge Del Piero – siamo molto abbattuti. Dobbiamo riprenderci subito, sarebbe sbagliatissimo pensare che il campionato sia finito. Si riparte con poche parole ma con cattiveria e attenzione maggiori. Oggi siamo spossati, snervati, arrabbiati, amareggiati, delusi; avevamo cominciato un percorso, magari in ritardo, ma una vittoria stasera avrebbe portato piu' entusiasmo. Abbiamo commesso errori ma, qualsiasi siano gli episodi, se sei in vantaggio di due gol devi portare a casa la vittoria. Passeremo una brutta Pasqua ma in un certo senso ce lo siamo meritati''. Del Piero non vuole pensare a una Juve fuori anche dall'Europa League. ''Ma tutto e' aperto e potrebbe capitare anche questo. Non dobbiamo fare calcoli ma pensare a ottenere il massimo nelle ultime partite. Ci sono tanti fattori che dipendono piu' dagli altri che da noi''. La chiusura e' sul contratto: ''Ho gia' espresso il mio parere, con la societa' ci vedremo. Non chiedero' condizioni tecniche, non ne ho mai chieste nella mia carriera, non ne ho mai sentito l'esigenza''.
