ALGERI – Per non avere avuto assegnata una abitazione, una algerina e il maggiore dei suoi cinque figli, un ragazzo di venti anni, hanno tentato, ieri, di uccidere con il fuoco se stessi e gli quattro altri figli della donna, ma sono stati fermati. E' accaduto, secondo quanto si legge nella versione on line del quotidiano al Watan, nella citta' di Briska. Il tentativo di omicidio-suicidio e' stato attuato a poca distanza dalla sede della Wilaya (la Provincia) di Briska. Il figlio maggiore ha cosparso se stesso, la madre e i fratelli (il piu' piccolo dei quali di tre anni) di benzina e stava per darsi fuoco con un accendisigari quando un passante, un giovane, accortosi di quanto stava accadendo, gli si e' lanciato addosso strappandoglielo di mano. La donna, che fa la domestica, secondo el Watan, dal 2002 ha ottenuto un decreto di assegnazione di un alloggio, che pero' non le e' mai stato consegnato. Per questo la donna ed i figli vivono ancora in una baraccopoli, quella di Roba Chaabet, che si trova nella parte occidentale di Briska. Dopo il tentativo di suicidio, la donna e i cinque figli sono ora assistiti dai serviZI della Protezione civile.
