ROMA 8 MAG Le produzioni ag – ROMA, 8 MAG – Le produzioni agroalimentari Dop e Igp conquistano le tavole straniere, con un fatturato all'export che ha sfiorato nel 2009 1,3 miliardi di euro. Ma sono soprattutto i formaggi certificati, arrivati al record di 40 dop, a spingere i volumi (106.955 ton) e il valore dell'export certificato (832,4 mln), con il Grana che si fregia del titolo di dop piu' consumata al mondo. Delle 272.380 tonnellate di formaggi italiani esportate nel 2010 (+8,3% in volumi, +15% in valore), sottolinea Assolatte che raduna le imprese operanti nel settore lattiero-caseario, sono stati protagonisti mozzarella e altri freschi (37,4%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (25,3%), Pecorino Romano (5,5%), Gorgonzola (5%) e Provolone (1,7%). In particolare il Grana Padano ha continuato l'affermazione all'estero consegnando nel 2010 oltre un milione e trecentomila forme, per un balzo dell'export del 9,2% e totalizzando 717 euro di valore al consumo, inseguito dal Parmigiano Reggiano che lo scorso anno ha praticamente raddoppiato il tasso dell'export sul 2009 portandolo a +12% e 350 milioni di euro di valore al consumo. Anche il primo mese dell'anno, secondo le rilevazioni del sito Clal.it, il parmigiano e' corsaro all'estero e grana e reggiano segnano una crescita dell'export dell'8%. ''Sta andando bene anche la mozzarella di bufala dop – osserva il presidente del consorzio della bufala Dop Luigi Chianese – Pure dal Giappone, nonostante l'arresto economico post tsunami e rischi contaminazione, c'e' richiesta del nostro prodotto proprio perche' c'e' piu' attenzione alla sicurezza alimentare'' GRANA E REGGIANO CAMPIONI DI OCCUPAZIONE – ''Le produzioni agroalimentari Dop e Igp costituiscono la base dell'intera economia agricola nazionale – sottolinea Giuseppe Liberatore, presidente di Aicig-Associazione consorzi indicazioni geografiche – Solamente le produzioni di Grana Padano Dop e Parmigiano Reggiano Dop forniscono occupazione diretta ad oltre 50mila famiglie, senza contare l'indotto sul territorio''. ''Il sistema Grana Padano – sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, Nicola Cesare Baldrighi, coinvolge circa 40.000 soggetti, tra diretti e indiretti, quasi 6mila stalle, 148 caseifici che ritirano oltre 2.400.000 di tonnellate di latte per il Grana Padano, pari a circa il 23% del latte italiano e il 50% del latte della zona Dop (Lombardia, Veneto, Piemonte, Trentino e Piacenza)''. NORD ITALIA LEADER IN FORMAGGI DOP – Lombardia, Piemonte e Veneto le regioni che vantano piu' formaggi dop (rispettivamente 10, 9 e 8). ''In Veneto il fatturato complessivo dei prodotti lattiero-caseari e' di 850 milioni di euro, di cui Dop 520 milioni di euro – osserva l'assessore regionale all'agricoltura Franco Manzato – E' una regione che grazie all'agricoltura fa 62 milioni di presenze turistiche e un fatturato di 12 miliardi di euro''. CONSORZI TUTELA PER RIGORE PRODUTTIVO – I consorzi di tutela delle Dop e Igp chiedono norme che consentano di regolamentare la crescita delle produzioni per trovare un corretto equilibrio tra domanda e offerta.''Sui formaggi dop bisognerebbe comunque seguire l'esempio dei francesi – e' il parere di Pier Carlo Adami, presidente di Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) – I cugini transalpini hanno ristretto le aree di produzione, valorizzando nel contempo le razze autoctone di produzione''. ARRIVA IN RISTORANTI CARRELLO FORMAGGI DOP – Intanto LatteItalia lancia nei ristoranti il primo carrello dei formaggi italiani Dop per offrire una valida alternativa ai secondi di carne o pesce. La prossima settimana sara' presentato il primo prototipo del carrello: uno strumento studiato per presentare e servire i formaggi al pubblico, valorizzandone estetica e qualità , nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.
