Alitalia: Tar sospende giudizio su multa Consob a Baldassarre

ROMA – Per decidere se annullare o meno la maxi-multa di 400mila euro inflitta dalla Consob all'ex presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, per la vicenda della privatizzazione dell'Alitalia, e' opportuno attendere la definizione del procedimento penale che sulla stessa vicenda e' in corso a Roma. E' la motivazione con la quale la I sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, ha sospeso il procedimento amministrativo. Il collegio ha ritenuto opportuno ''sospendere il processo – si legge nella sentenza – in quanto nei confronti del ricorrente pende un procedimento penale in ordine al reato di manipolazione del mercato sulla medesima vicenda che ha dato luogo all' accertamento dell'illecito amministrativo ed all'applicazione della conseguente sanzione per manipolazione del mercato''. Per i giudici, infatti ''la maggior parte delle censure dedotte con il presente ricorso attengono al travisamento dei fatti posti a base dell'illecito, sicche' la definizione del giudizio potrebbe portare ad un conflitto di giudicati, laddove l'obiettivo della normativa sulla sospensione del giudizio e' proprio quello di evitare tali contrasti''. La maxi-multa a Baldassarre, decisa nell'ottobre dello scorso anno, fu motivata dalla Consob col fatto che l'ex presidente della Corte Costituzionale avrebbe diffuso informazioni false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell'Alitalia tendenti ad accreditare l'esistenza di una cordata di imprenditori italiani e stranieri (indicata proprio come 'cordata Baldassarre') con risorse finanziarie e tecniche tali da poter rilevare la quota del capitale di Alitalia che era stata posta in vendita dal Ministero dell'Economia. Secondo l'autorita', nessuno dei partecipanti alla 'cordata' ha mai assunto in concreto l'impegno a mettere a disposizione le risorse necessarie a sostenere l'iniziativa, e quelle dichiarazioni hanno influito sull'andamento del titolo.

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