LONDRA – I malati di Alzheimer dovrebbero essere curati più a lungo. Questa la scoperta di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine secondo cui migliaia di pazienti in stadio avanzato potrebbero trarre beneficio in particolare da un farmaco per la demenza chiamato Aricept, che consentirebbe loro di guadagnare ancora alcuni mesi di indipendenza e lucidità.
Il donepezil, più comunemente conosciuto come Aricept, viene generalmente prescrito solo a circa 50.000 pazienti nelle prime fasi del morbo di Alzheimer e interrotto una volta che la malattia ha progredito oltre un certo stadio, superato il quale si ritiene che non ci siano ulteriori benefici. Ma sulla base dei risultati dell’innovativo studio condotto dal King College di Londra, oltre 450 mila malati, già in stadio avanzato, potrebbero fermare temporaneamente i sintomi, anche se per pochi mesi. Lo stesso vale per la memantina, un altro principio attivo usato nella composizione dei farmaci anti-demenza.
I ricercatori hanno osservato 295 pazienti affetti da Alzheimer in stadio avanzato, dividendoli in quattro gruppi. Un gruppo è stato curato con donepezil, un altro con memantina, il terzo ha preso entrambi i farmaci, mentre al quarto gruppo è stato somministrato un placebo.
Dopo un anno i ricercatori hanno valutato lo stato mentale e la capacità di svolgere le funzioni quotidiane dei partecipanti al test. Coloro i quali hanno assunto uno dei due farmaci hanno ottenuto punteggi molto più alti rispetto agli altri pazienti. Secondo le stime dei ricercatori i farmaci avrebbero fatto ritardare l’avanzamento dei sintomi da tre a quattro mesi.
Il professor Clive Ballard dell’Alzheimer’s Society, che ha co-finanziato lo studio, ha detto: “Purtroppo è un’evidenza che quando si smette l’assunzione di questi farmaci, i sintomi comportamentali peggiorano. Per questo si passa alla prescrizione di altri farmaci sedativi per gestire l’avanzamento di tali sintomi piuttosto che i farmaci anti-demenza che possono invece ancora impedire o ritardare l’inizio dei sintomi.
I ricercatori sperano dunque che il Sistema Sanitario inglese elabori nuove linee guida da consegnare ai medici sulle cure da dare ai loro pazienti nelle fasi successive del morbo di Alzheimer. Il costo attuale del farmaco Aricept è di 50 centesimi al giorno poiché il brevetto è recentemente scaduto e sono già in commercio versioni più convenienti sotto il nome generico donezepil.
