Ambiente, nel Mediterraneo il 35% delle risorse naturali italiane

Roma – L'Italia non è prima solo nella lista dei beni culturali dell'umanità: le Nazioni Unite ci riconoscono un nuovo primato assoluto, quello di paese mediterraneo con la maggiore quantità di servizi ambientali offerti dal mare. È quanto emerge dal rapporto 'Ecosistemi marini mediterranei: il valore economico dei benefici ambientali' elaborato dal Plan Bleu, presentato oggi durante il convegno "Una BlueEconomy per il Mediterraneo: una nuova alleanza tra natura e tecnologie low carbon" nello Yacht Med Festival a Gaeta in provincia di Latina. Praterie marine e ricchezza di biodiversità ma anche qualità del  paesaggio, depurazione naturale dell'acqua e mantenimento delle coste: gli ecosistemi del mare hanno anche un valore economico. Il nostro paese vanta oltre un terzo della ricchezza prodotta dai servizi ambientali forniti dal mare, il 35% del totale, più del doppio della Grecia o della Spagna. In termini economici, 9 miliardi di euro contro i complessivi 26 miliardi di beni ecologici prodotti ogni anno dal Mediterraneo. Secondo i dati riportati nel convegno, le 26 aree marine protette già istituite nel nostro paese tutelano una parte importante del valore anche economico attribuibile ai servizi ambientali: nei loro 360mila ettari di mare, una piccola parte delle migliaia di chilometri quadrati che costituiscono la nostra fascia costiera, si concentra una parte importante di questo patrimonio, capace di produrre beni per almeno 36 milioni di euro l'anno, secondo il calcolo elaborato dal Plan Bleu.

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