Amministrative, Famiglia cristiana: Giudizio severo sul premier

ROMA – ''Si espone con brutale evidenza al giudizio popolare un primo ministro che vuole sottrarsi ai giudici, che svillaneggia la magistratura, che non si dissocia da cartelloni infami, che non accetta le esortazioni del Quirinale, che fino a poco fa passava le serate nel modo che conosciamo. Il giudizio c'è stato, severo''. Afferma Giorgio Vecchiato su Famiglia cristiana on-line a proposito delle elezioni amministrative. ''Per l'immediato, – afferma il settimanale dei paolini – la forza dei numeri (e, appunto, l'emotività nazionale) ha avuto quale effetto primario una secca inversione nei toni. Specialmente a Milano si era impegnato Berlusconi e si era incanaglita la polemica. Ovvio dunque che negli studi Tv, pur non svalutando la periferia, abbia tenuto banco la sconfitta della Moratti e dello stesso premier. L'effetto dei numeri sul centrodestra – rimarca Famiglia cristiana – e' stato duplice. Primo, l'ammissione della sconfitta. Chi era partito a bandiere spiegate, con inni di battaglia, ripiega ad ali basse. Chi contava sulla candidatura personale di Berlusconi, in supporto alla Moratti, comincia a recitare il mea culpa. Reazioni a scoppio ritardato: per averne una robusta avvisaglia bastava, da gran tempo, aver letto i giornali. O perfino limitarsi a questo nostro blog, che riflette il malumore di ampi strati elettorali, non solo cattolici, per le iniziative pubbliche e i comportamenti privati di Berlusconi''. .

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