Argentina: bar e ristoranti celebrano il 'mito' Peron-Evita

BUENOS AIRES 21 MAG In un barris – BUENOS AIRES, 21 MAG – In un bar-ristorante la gente si fa fotografare davanti ad una statua al naturale di Juan Domingo Peron; in un altro si accendono candele davanti a un altarino di Evita Duarte. I locali di ristoro che omaggiano in modo viscerale il fondatore del Partito Giustizialista e la sua indimenticabile moglie e 'compañera' di lotta rappresentano l'ultima, singolare moda di Buenos Aires. Nel giro di pochi mesi ne sono stati aperti tre: 'Peron-Peron', 'Un cafe' con Peron' e 'El General', emulati a La Plata, 60 chilometri a sud, dal 'Juan Domingo Resto' Bar''. E se ne annunciano altri. Non c'e' che l'imbarazzo della scelta per immergersi in un suggestivo revival di usi, costumi ed icone del peronismo, che nel bene e nel male, e inossidabile da oltre 60 anni, incide come nessun altro movimento politico nella societa' argentina. Appeso al muro del bar-ristorante 'Peron-Peron', in pieno Palermo-Hollywood (il quartiere gastronomico e modaiolo piu' in auge di Buenos Aires), c'e' un orologio Cronos bloccato sulle 20:25, ''l'ora in cui Evita e' passata alla morte'' e all'immortalita'. A partire dalle 19:00, davanti al bancone, non scocca l'happy hour, ma la 'hora de los pueblos', quando i drink costano la meta'. Ed e' al centro del locale – dove alle 22:30, tutti si alzano in piedi per ascoltare la marcia peronista – che spicca l'altare di Evita, con basamento colmo di ceri: molti, infatti, sono gli avventori che non sfuggono al rito di accendere una candela. Sono soprattutto giovani, l'ultimo exploit del 'kirchnerismo', come si definisce l'ormai preponderante corrente del peronismo dopo gli otto anni di governo, prima di Nestor Kirchner e poi della moglie Cristina Fernandez. Che peraltro tutti danno quasi per scontata nella rielezione, il prossimo ottobre: in una parete vi e' un grande graffito con la sua immagine e sotto un eloquente 'Fuerza Cristina'. Ma e' nel 'Cafe' con Peron', in pieno 'Barrio Norte', il quartiere piu' in della capitale, che si puo' sorbire un caffe' accanto a lui: o meglio a una sua riproduzione perfettamente realistica (del tipo 'Museo delle cere di Madame Tusseau'), in vestito bianco, una tazzina nella mano, al dito il caratteristico anello di onice e un indelebile sorriso sornione. Frequentatissimo invece dai politici peronisti, di alto e basso rango, e' il ristorante 'El General', non lontano dalla sede del Parlamento. Il locale, dopo uno feroce scontro tra i primi proprietari, 'kirchneristi' e 'duhaldisti' (i perdenti di destra), e' ora gestito da una cooperativa di cuochi e camerieri. Qui la marcia peronista si canta a mezzogiorno. E si mangia il classico piatto della gastronomia argentina, cotolette alla milanese con patatine fritte, chiamato pero' 'Due potenze si salutano': storica frase utilizzata dal mitico pugile il 'Mono' Gatica quando saluto' Peron. Le clienti, intanto, sorbiscono soddisfatte il cocktail 'Legge 13.010': con cui il 'General', nel 1947, diede il voto alle donne.

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