BUENOS AIRES – La nazionale argentina e' al centro della guerra di dichiarazioni di questi ultimi giorni tra Diego Armando Maradona, allenatore della 'Seleccion' fino ai mondiali in Sudafrica, e il suo successore, Sergio Batista, che nelle ultime ore ha affrontato a muso duro il 'pibe de oro'. Qualche giorno fa Maradona aveva difeso senza tentennamenti la convocazione di Carlitos Tevez nella nazionale in vista della Coppa America, a luglio in Argentina, possibilita' invece di fatto esclusa da Batista. ''Bisogna essere alcolizzati o drogati per non chiamare Tevez'', aveva sottolineato Maradona. Batista, che da quando è alla guida della nazionale ha subito numerosi attacchi da parte di Diego senza mai replicare, stavolta ha rotto il silenzio: ''quello che mi da' fastidio è la mancanza di rispetto. Tutti questi attacchi – ha precisato – mi disturbano profondamente. Non mi interessa che Maradona esprima la sua opinione su quale giocatore andrebbe convocato, ma esigo che mi si lasci lavorare tranquillo''. Batista ha d'altro lato colto l'occasione per replicare anche allo stesso Tevez, che aveva reagito con rabbia dopo aver scoperto che non sarebbe stato convocato, dichiarando che Batista non risponde neanche le sue telefonate: ''Parlero' con Carlos, quanto ha dichiarato non e' vero, non ho mai ricevuto chiamate ne' da lui ne' dal suo procuratore'', aggiungendo che ''l'esclusione della Coppa America non è definitiva. Per Tevez le porte della nazionale sono ancora aperte''. Queste accese polemiche arrivano proprio alla vigilia della Coppa America, che si preannuncia di vitale importanza vista la delicata situazione del calcio argentino, uscito con le ossa rotte dal 'mundial' sudafricano e che in questi giorni e' in mezzo alle polemiche sui presunti casi di corruzione degli arbitri locali.