LECCE – Con le accuse di detenzione e porto abusivo di armi, furto e ricettazione i carabinieri hanno arrestato i salentini Diego Greco, 32/enne, e Armando Vadacca, di 43. Quest'ultimo e' ritenuto uomo di fiducia dell'esponente di spicco della Sacra corona unita Lucio Vetrugno, ucciso il 22 dicembre 2010 nella masseria 'La Tenente' di Copertino dove Vadacca lavorava come pastore. Proprio partendo dall'inchiesta sull'omicidio, gli investigatori ritengono di aver scoperto che Vadacca, dopo l'uccisione di Lucio Vetrugno, eliminato con un colpo di pistola, aveva nascosto armi ed attrezzi agricoli servendosi della complicita' di Greco. Lo scorso 24 febbraio, infatti, i militari avevano rinvenuto armi e attrezzi nel garage di Carmiano di proprieta' del Greco. Secondo quanto emerso dalla indagini, le armi e gli altri attrezzi erano stati trafugati dalla masseria del Vetrugno. Nel corso della perquisizione, eseguita nei confronti del Greco, furono trovati: un fucile Benelli super 90 calibro 12 con matricola abrasa, una canna di fucile, una pistola Tokarev (considerata arma da guerra) e una pistola ad aria compressa modificata in arma da fuoco. Da qui l'accusa di detenzione porto abusivo di armi. Greco fu arrestato in flagranza e dalle indagini e' emerso che i reati furono commessi in concorso con Vadacca che si era preoccupato di far sparire gli oggetti dalla masseria dove lavorava, per occultarli presso i locali del Greco e con il suo aiuto. L'ordinanza di custodia cautelare e' stata emessa dal gip di Lecce Antonia Marsalo', su richiesta del pm Guglielmo Cataldi.