NAPOLI – Presto’ ad un odontotecnico trentamila euro, obbligandolo a pagarne 70.000 solo di interessi. Con le accuse di usura ed estorsione aggravate dall’aver agito per favorire il clan dei Casalesi, i carabinieri hanno arrestato Vincenzo Corvino, di 57 anni, sindaco di Casal di Principe tra il 1995 e il 1996 (fu eletto nelle fila del Ccd). I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 2002 e il 2005; i pm hanno calcolato che il tasso di interesse imposto all’odontotecnico Domenico Picone fu dell’84% annuo, almeno quattro volte superiore a qualsiasi tasso di riferimento delle tabelle ministeriali del tempo. Ma Corvino avrebbe avuto un ruolo, in concorso con Antonio Iovine e altri due indagati, anche in un altro episodio di usura ed estorsione; in questo caso il prestito venne fatto da Antonio De Fatico, altro odontotecnico e collaboratore dell’ex sindaco; i quattro avrebbero tentato di togliere a Picone un terreno a Frignano (Caserta) dal valore di un milione di euro e lo avrebbero costretto a pagare prima 80.000, poi 150.000 euro, facendogli inoltre sottoscrivere 50 cambiali in bianco. .
