NAPOLI – Gli uomini del Gico della Guardia di Finanza sono riusciti a installare cimici all'interno del bunker a Giugliano (Napoli) in cui il boss Feliciano Mallardo operava: la sede di una compagnia di assicurazioni formalmente intestata alla figlia ma di fatto gestita da lui stesso e direttamente collegata alla sua abitazione. Negli uffici si svolgevano riunioni su tutti gli aspetti della vita dell'organizzazione criminale: imposizione di tangenti, acquisto di armi, rendiconti sulle gestioni di imprese formalmente intestate a prestanome. E' stato cosi' possibile captare in diretta conversazioni esplicite quanto importanti che secondo gli investigatori attestano il coinvolgimento inequivocabile di Feliciano Mallardo anche nell'imposizione ai bar del Giuglianese del caffe' Seddio, distribuito dalla societa' gestita dal nipote del boss, Giuseppe D'Alterio, detto Pinuccio. ''Nessun rivenditore poteva sottrarsi – e' scritto in una nota a firma del procuratore aggiunto, Alessandro Pennasilico – tutti dovevano rifornirsi esclusivamente dalla societa' di D'Alterio altrimenti se la sarebbero vista direttamente con il capoclan''. Tra le persone arrestate figurano lo stesso Pinuccio D'Alterio e suo fratello Carlo Antonio, figli di una sorella del capoclan e di un uomo ucciso in un agguato camorristico nel '91.