TEL AVIV – Dietro all'uccisione del volontario italiano Vittorio Arrigoni c'e' anche l'intento di scoraggiare nuove flottiglie di attivisti stranieri verso Gaza: lo ha sostenuto, in una intervista alla radio militare israeliana, Ribhi Rantisi, un esponente di Hamas a Gaza. Arrigoni era giunto a Gaza oltre due anni fa a bordo di una imbarcazione che trasportava aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Una nuova 'flottiglia' internazionale di aiuti dovrebbe puntare verso Gaza verso la fine di maggio. Polemizzando implicitamente con informazioni divulgate dall'intelligence di Israele, Rantisi ha sostenuto che a Gaza ''non ci sono membri di al-Qaida''. Ha aggiunto che il gruppo 'al-Tahwid wal-Jihad' che ha organizzato il rapimento di Arrigoni e' composto da ''elementi conosciuti ed isolati'' a Gaza. ''Non c'era alcun motivo per rapire ed uccidere un attivista che sosteneva la causa palestinese. La condanna di Hamas e' totale'', ha precisato Rantisi. .