GAZA – Non e' attesa al momento prima di domenica 17 (o forse lunedi' 18) la restituzione del cadavere di Vittorio Arrigoni, l'attivista filo-palestinese italiano ucciso ieri nella Striscia di Gaza al culmine d'un rapimento attribuito a estremisti salafiti locali. Lo riferiscono fonti della cooperazione internazionale a Gaza, sottolineando che il Consolato italiano di Gerusalemme si e' gia' attivato per prepararsi a gestire il recupero il corpo – dopo la necessaria autorizzazione della famiglia di Arrigoni -, ma dovra' attendere la riapertura del valico di Eretz, fra la Striscia e Israele: chiuso di norma, senza eccezioni, tutti i venerdi' e sino all'intera giornata di sabato. .