ROMA – ''Mancano quattro partite al termine di questo campionato, forse mai come quest'anno tutti gli obiettivi sono ancora in discussione. L'unica squadra che ha un considerevole vantaggio e' il Milan, ormai a un passo dallo scudetto. Probabilmente il livello tecnico del nostro calcio si e' un po' abbassato, ma solo all'ultima giornata si conosceranno i verdetti'': cosi' Francesco Totti sulle colonne del Corriere dello Sport. Il capitano giallorosso parla del campionato che sta volgendo al termine, ma anche degli obiettivi futuri della Roma targata DiBenedetto. ''Pensare che lo scorso anno l'Inter giocava la finale di Champions League e rappresentava il calcio italiano ai massimi livelli mi lascia un po' di malinconia – scrive Totti – L'Italia deve tornare ad essere protagonista anche in Europa, per far si' che il nostro calcio sia un ottimo veicolo promozionale anche all'estero''. Parlando della sua Roma, il capitano giallorossi indica l'obiettivo da centrare in questo finale di stagione: ''Ora tutti noi dobbiamo avere l'obbligo di cercare di centrare la qualificazione alla Champions League e fino all'ultima giornata di campionato tutti noi dobbiamo metterci il massimo impegno per arrivare a questo obiettivo. Questo – sottolinea – deve valere per tutti coloro che operano all'interno della Roma, dirigenti, calciatori e tutte le varie componenti della societa'. Io come tutti ascolto, vedo, leggo quello che accade intorno a noi con questo imminente cambio societario. Senza avere preclusioni nei confronti di nessuno, non mi faccio condizionare da discorsi sul futuro o da ipotesi, ragiono sempre e solo con i fatti''. ''I dirigenti attuali – con alcuni di loro ho un rapporto storico e so che in questi anni ci hanno messo cuore e competenza – meritano soprattutto il rispetto e la mia fiducia – ribadisce Totti – Tutti noi ad oggi dobbiamo fare riferimento a loro, fino a quando non arrivera' la nuova proprieta' e dara' direttive diverse. Tutti siamo pagati dalla Roma e alla Roma dobbiamo fare riferimento''. Totti pensa soprattutto al presente: ''Ora tutti insieme cerchiamo di centrare questo obiettivo, poi quando arrivera' la nuova proprieta' ci illustrera' i futuri programmi e ognuno di noi fara' la proprie valutazioni, ma credo sia corretto, sia per i vecchi che per i nuovi, nel rispetto della storia di questa societa', mettere al primo posto il bene della Roma''. ''Credo che l'obiettivo degli attuali dirigenti e di chi entrera' nel nuovo organigramma – evidenzia Totti – sia quello di remare tutti nella stessa direzione per il bene della Roma, non anteponendo i propri interessi personali a quelli primari della squadra. L'allenatore attuale ci sta mettendo tantissima professionalita', passionalita' e senso di appartenenza a questi colori. Spesso si ha l'abitudine di andare a cercare fuori delle risorse quando magari al proprio all'interno sono gia' presenti e forse anche meglio di cio' che si puo' trovare all'esterno e questo riguarda tutte le figure professionali che operano e di questi tempi e' difficile trovare professionisti che sono cosi' attaccati e legati a questa societa'. Merita di giocarsi le sue chance''.
