Sei mesi fa commosse il mondo, ma la sua favola รจ stata breve e senza lieto fine: non ce l’ha fatta Sam il koala, a dispetto del nome una femmina di 4 anni, che lo scorso febbraio divenne una scintilla di speranza per tutta l’Australia, devastata dagli incendi della torrida estate agli antipodi. Quello che non potรฉ il fuoco ha potuto invece un micidiale batterio, la Chlamydia, che alla fine ha avuto la meglio sul suo organismo prostrato. Soccorsa da un pompiere che la trovรฒ per caso tra i resti di un bosco a Mirboo North, circa 150 chilometri a sud-est di Melbourne, il marsupiale simile a un orsacchiotto di pezza riuscรฌ a sopravvivere alle ustioni e alla disidratazione: grazie a YouTube, fece il giro del pianeta la foto che la ritraeva mentre, titubante e sfinita, succhiava l’acqua da una bottiglietta offertale dal suo salvatore. Sam fu poi ricoverata in un centro veterinario, curata e assistita.
Le trovarono anche un compagno, un maschio della sua stessa specie battezzato Bob, reduce da un’esperienza analoga, in coppia con il quale sarebbe dovuta essere poi rilasciata nelle residue foreste di eucalipti dello Stato di Vittoria. A poche settimane dal ritorno in libertร , perรฒ, al povero animaletto รจ stata diagnosticata la clamidiosi uro-genitale, una malattia altamente debilitante tipica degli esseri umani, che perรฒ affligge anche circa il 50 per cento della popolazione di koala dell’isola-continente. Gli agenti patogeni responsabili del morbo, i cui canali di trasmissione restano un mistero, avevano provocato a Sam alcune grosse cisti: il veterinario al quale era stata affidata l’operazione, John Butler, non ha tuttavia potuto che constatare come la “paziente” presentasse ormai sensibili alterazioni dell’apparato urinario e di quello riproduttivo, di gravitร tale da rendere impossibile qualsiasi intervento.
ร stato allora deciso di risparmiare almeno ulteriori sofferenze al piccolo marsupiale: ยซSam รจ stata messa a dormireยป, ha annunciato una portavoce dell’associazione di zoologi che l’aveva presa in consegna, Peita Elkhorne. Persino il primo ministro australiano, Kevin Rudd, ha voluto rendere omaggio al koala scomparso, definendola un simbolo della rinascita per le popolazioni delle aree colpite dai roghi. Questi ultimi, nel giro di circa un mese, causarono non meno di 173 morti, centinaia di feriti, la distruzione di oltre duemila abitazioni in un’ottantina di localitร e di 455.000 ettari di terreno. Una vera e propria catastrofe ecologica e sociale. Ma un batterio puรฒ essere piรน subdolo.
