Badante uccisa a Catania: arrestato disse \'sono tranquillo\'

CATANIA – ''Anche se sono sospettato di essere io l'assassino di Lucia, sono tranquillissimo. Noi eravamo una coppia che si amava. La cosa che non capisco e' chi e perche' abbia fatto una cosa del genere''. Si era difeso cosi' con i cronisti che lo hanno intervistato tre giorni dopo il delitto, Antonio Portale,' l'uomo di 52 anni, arrestato dalla squadra mobile della Questura etnea per l'uccisione della sua compagna, Lucia Cosentino, la badante di 51 anni assassinata il 16 gennaio scorso a Catania nella casa della 90enne per cui lavorava. L'avvocato che lo difende, Miriam Condorelli dello studio Trantino, ribadisce l'estraneita' al delitto del suo assistito spiegando che il ritrovamento del Dna e del sangue vanno datati e contestualizzati. La penalista non ha ancora parlato con Portale perche' il Gip ha differito l'interrogatorio e il legale non ha potuto prendere visione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo, che fa l'agricoltore in un paese alle pendici dell' Etna, era uno dei due sospettati dalla polizia. Sul delitto aveva detto di ''non avere alcuna idea a riguardo, ne' alcun sospetto su chi possa avere fatto una cosa del genere''. ''Forse – aveva ipotizzato – qualcuno che era geloso di me, del fatto che noi stavamo insieme, che, quando potevamo, ci vedevamo. Non avevamo segreti tra noi e ci volevamo bene''. .

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