NEW YORK – Gli Hezbollah filo iraniani sono dietro la rivolte in corso nel Bahrein, dove la famiglia regnante Al Khalifa e' stata violentemente contestata a piu' riprese in queste ultime settimane. Lo scrivono in un rapporto riservato inviato al segretario generale dell'On Ban Ki-moon le autorita' del piccolo emirato che si affaccia sul Golfo Persico. Secondo il Wall Street Journal, che alla vicenda da' oggi ampio rilievo, gli Hezbollah hanno addestrato nei loro campi in Libano e in Iran figure di spicco dell'opposizione in Bahrein. Non solo: il leader libanese Hassan Nasrallah e altri personaggi di primo piano dell'organizzazione sarebbero in prima linea, avendo stabilito una serie di contatti diretti con l'opposizione in Bahrein, a maggioranza sciita e che ha come obiettivo di rovesciare la famiglia Khalifa al potere. Iran, Hezbollah e opposizione locale negano le accuse, e sostengono di non essere stati loro a organizzare le proteste di questi ultimi mesi, meno violente da quando i vicini Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e altri paesi del Golfo hanno inviato le loro truppe per appoggiare il regime al potere. Le indicazioni fornite all'Onu sembra essere confermate dall'intelligence Usa, scrive sempre il Wsj, secondo cui sono state intercettate comunicazioni tra Iran, Hezbolah e opposizione in Bahrein a partire da febbraio, quando erano scoppiate le ultime recenti rivolte. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton aveva in particolare chiesto la fine delle violenze e un ritorno al dialogo politico. Il Bahrein e' sciita al 60-70%, ma il potere e' controllato dalla minoranza sunnita. In una lettera inviata la scorsa settimana a Ban, il ministro degli esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha chiesto agli Stati del Golfo di ritirare le proprie forze dal Bahrein, giudicando che l'intervento militare ''e' stato organizzato soltanto per rafforzare la mano del governo nel reprimere le legittime richieste popolari''.
