ROMA – La banca del Mezzogiorno compie un altro passo avanti verso l'avvio operativo. L'autorizzazione della Banca d'Italia, che segue quella dell'Antitrust, all'acquisto di Mediocredito Centrale da parte di Poste, fa decollare il progetto del nuovo istituto il quale, pur non avendo proprie filiali, potra' fare conto su una rete di oltre 7.500 sportelli fra quelli delle Poste e delle Bcc. ''Nasce un gigante'' afferma il ministro dell'Economia Giulio Tremonti presentando il dl sviluppo. Il nuovo soggetto potra' operare a supporto della piccola e media impresa del Sud con diversi strumenti creditizi, tra i quali il credito industriale, il credito agevolato e la gestione di fondi di garanzia regionali, nazionali ed europei. La delibera della Banca d'Italia permettera' di facilitare l'accesso al credito per le imprese del Mezzogiorno attraverso la rete di Poste Italiane, presente nelle regioni meridionali con circa 4.500 uffici postali. A questi e' previsto che a breve si aggiungano gli oltre 3.000 sportelli delle Banche Popolari e del Credito Cooperativo, istituti bancari di cui si prevede la prossima adesione all'iniziativa, per un totale di oltre 7.500 sportelli. L''istituto quindi sara' una banca 'di secondo livello'. In questo modo, come aveva spiegato alla fine del 2010 lo stesso Tremonti, la Banca del Sud, ''fara' credito di garanzia in collegamento con la Bei e sotto le banche collegate faranno credito a livello territoriale''. L'obiettivo e' cosi' quello di favorire la raccolta di medio-lungo termine, la valutazione del merito di credito per progetti imprenditoriali innovativi, specie dalla Pmi, la gestione di agevolazioni pubbliche, sia nazionali che sovranazionali, mentre c'e' l'ipotesi di emissione di titoli per finanziare progetti infrastrutturali. ''Soddisfazione'' per l'autorizzazione concessa dalla Banca d'Italia a Poste Italiane per l'acquisizione del Medio Credito Centrale, ''tassello fondamentale del progetto di costituzione della Banca del Mezzogiorno'', viene espressa da Alessandro Azzi, presidente di Federcasse. Nel contempo, il Credito Cooperativo italiano conferma ''il proprio interesse e il proprio impegno a sostegno del progetto''. Attenzione e interesse da parte della Cisl per la Banca del Sud per la quale secondo il segretario confederale della Cisl Annamaria Furlan sarebbe ''importante realizzare forme partecipative che vedano il sindacato coinvolto, anche attraverso strumenti di vigilanza e controllo, nella governance''.