ROMA – L'Adusbef si costituisce parte civile nell'indagine della Procura di Messina sulla Bnl per una presunta truffa ai Comuni di Messina e Taormina con strumenti di finanza derivata. E' quanto annuncia l'associazione dei consumatori secondo cui ''lo scandalo degli swap di copertura dei debiti, circa 80 miliardi di euro di esposizioni appioppati a piene mani ad enti locali,comuni e regioni da parte di banche che con la vendita di derivati avariati svolgono fiorenti attivita' economiche criminose e da banchieri senza scrupoli a danno delle comunita', segna ogni giorno nuovi sviluppi da parte della magistratura che seppur in ritardo,sta svolgendo il proprio dovere a tutela dei cittadini,sui quali ricade la ben congegnata truffa dei signori del credito adusi a fare il gioco delle tre carte''. Adusbef, ricorda il suo presidente Elio Lannutti, ''da oltre un decennio ha denunciato i derivati avariati appioppati dalle banche con la mera finalita' di frodare le casse degli enti pubblici per pagare i bonus e le prebende dei signori banchieri, si costituira' parte civile al processo penale a carico della banca per aiutare la magistratura. L'associazione ritiene ''scandalosa la difesa della Bnl, che invece di prendere atto dei comportamenti fraudolenti dei suoi alti dirigenti, ne difende l'operato ed attacca i magistrati, rei di non chiudere gli occhi,di fronte ad evidenti comportamenti di criminogeni che non possono essere confusi con fraintendimenti normativi e concettuali''. ''Decine di Procure della Repubblica, stanno chiudendo le indagini sui derivati avariati emessi da Bnl ed altre primarie banche, che stavolta devono cominciare a pagare il conto per i comportamenti truffaldini a danno di Enti locali, frodati e raggirati dai signori banchieri'' conclude Lannutti.