Il divario del costo della vita fra Nord e Sud Italia è pari al 16,5%.
Il dato è di Bankitalia, che ha analizzato le differenze dei prezzi al consumo del 2006. Nell’analisi si sottolinea anche che il divario territoriale di sviluppo, misurato sempre per il 2006 attraverso il rapporto del Pil procapite, è del 58,2%.
Secondo lo studio, considerando soltanto i prezzi dei prodotti alimentari, abbigliamento e arredamento (che corrispondono a circa un terzo della spesa per consumi delle famiglie), il costo della vita nel Mezzogiorno risulta inferiore di circa il 3% rispetto al Centro Nord. Sensibile la differenza del costo degli affitti che, al Sud, è di circa 60% inferiore rispetto al Centro Nord, a parità di caratteristiche delle case. Invece, il costo dei combustibili e dell’energia risulta di poco superiore nel Mezzogiorno (2,2%).
Commenta i dati di Bankitalia Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa: «Sono veramente interessanti queste cifre. È evidente che andrà posta attenzione alle nostre proposte riguardanti le buste paga parametrate sul reale costo della vita nelle diverse aree del Paese».