BARI – Aveva due pistole in casa, nascoste in un armadio, e aveva lasciato nell'abitazione della sorella un suo giubbotto antiproiettile: non si tratta di un boss ma di un ragazzino di soli 16 anni. E' stato arrestato a Bari dagli agenti della squadra mobile della Questura. Il ragazzino – sospettano gli investigatori – potrebbe essere il capo di una baby gang che semina terrore compiendo rapine nei distributori di benzina, nelle farmacie e nei supermercati del capoluogo pugliese. Proprio nell'ultimo periodo le rapine in citta' sono aumentate e qualche mese fa il Comune di Bari ha stabilito che vi siano presidi di vigili urbani soprattutto davanti alle farmacie dove i ''colpi'' si susseguivano a ritmo serrato. Con l'aumento dei controlli, l'attenzione dei rapinatori si e' poi spostata sui distributori di benzina e sulle rivendite di tabacchi. Le armi sono state trovate durante una perquisizione avvenuta nell'abitazione dove il 16enne vive insieme con la mamma, nel quartiere San Girolamo. Erano avvolte in un cappuccio, nascoste tra gli abiti, all'interno di un armadio. Si tratta di una semiautomatica con canna modificata mod.85 cal.8, provvista di caricatore rifornito di quattro cartucce, perfettamente funzionante e in grado di sparare proiettili 9×21 corto, e di un'altra pistola a tamburo Smith & Wesson cal.38. Le armi hanno la matricola cancellata. Il ragazzo – che deve compiere 17 anni fra qualche mese – ha precedenti di reati contro il patrimonio. Un ragazzo ''terribile'', conosciuto dagli investigatori. Ha lasciato un giubbotto antiproiettile a casa della sorella, che frequenta abitualmente. La sorella sembra del tutto estranea alle ''attivita''' del fratello piu' piccolo e sembra che non abbia dato peso alla presenza in casa del giubbotto che le sembrava fosse solo un po' piu' ''pesante'' del normale. C'e' anche un' altra ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori: il ragazzo potrebbe essere uno dei tanti 'custodi' di armi di cui si dotano i 'clan' di Bari che solitamente, pero', per questo 'compito' assoldano per lo piu' persone incensurate. Le armi trovate nell'abitazione del ragazzo sono ora sottoposte ad accertamenti per verificare se siano state utilizzate in attivita' criminali compiute recentemente a Bari.