BARI – ''Non ci sono stati errori della societa', ma collettivi. All'inizio del campionato si pensava di fare una stagione tutta in discesa, c'e' stata molta presunzione inconsapevole da parte nostra, abbiamo perso il senso della realta'. Dopo ogni partita persa si pensava di poter sempre recuperare, e le cose hanno preso una piega sbagliata''. Il centrocampista del Bari Massimo Donati (30 presenze ed un gol nel torneo) traccia questo bilancio della stagione fallimentare dei pugliesi. Sulla decisione di portare per una settimana la squadra in ritiro 'puntivo' a Corato (Bari), l'ex Celtic aggiunge: ''Il ritiro forzato non e' stato divertente. Sono stato tre giorni lontano dai miei figli. Ma noi siamo dei dipendenti del Bari ed accettiamo ogni decisione. Sono dispiaciuto per ogni cosa. Per il campionato, per le mie prestazioni personali, per il derby perso e soprattutto per il rapporto con i tifosi, incrinato da tempo. Avevo un rapporto speciale con loro''. Donati e' legato contrattualmente al Bari anche per la prossima stagione: ''Qualora dovessi restare – afferma ancora – spero si possa recuperare tutto, anche se e' probabile che alla prima partita della prossima stagione mi accolgano con fischi''. L'ultima considerazione e' sulla querelle stipendi, chiusa con undici accordi per le riduzioni degli emolumenti: ''Ho firmato per la spalmatura, ma non giudico chi non l'ha fatto. Alcuni di noi, per motivi personali e contrattuali, non potevano firmare nessuna carta. E per questo – conclude – c'e' chi e' stato criticato. Il nostro finale di stagione? Quando Mutti ha detto che si aspettava di piu' da qualcuno, mi sono sentito tirato in ballo e mi e' dispiaciuto''.
