PESARO – Nella sfida tra chi puntava a un posto nei playoff e chi alla salvezza hanno avuto ragione i primi. La Scavolini Pesaro ha fatto un sol boccone dell'Enel Brindisi (84-64) alla sua 13/a sconfitta esterna, in una gara dove gli ospiti quasi mai hanno dato l'impressione di essere in partita. Solo nella fase iniziale, complice una partenza distratta dei pesaresi, l'Enel Brindisi è sembrata capace di poter impensierire la Scavolini: il 3-12 con un Dixon particolarmente attivo è stata l'unica fiammata dei pugliesi. Alla Scavolini è bastato stringere le maglie della difesa per ristabilire le gerarchie e mettere il naso avanti con Hackett al 9' (20-18). Da quel momento in poi è bastata una Scavolini appena discreta per avere ragione di una Enel che ha perso i confronti in ogni parte del campo. In particolare la supremazia dei pesaresi si è avvertita sotto canestro (33 a 25 i rimbalzi) dove Lydeka, più in campo di Cusin subito gravato da falli, ha fatto la parte del leone (13 punti). Il solo Lang (13 punti e 6 rimbalzi), peraltro tenuto in panchina nell'ultimo quarto quando Lydeka ha segnato ben 7 punti, ha cercato di opporsi allo strapotere pesarese, ma con scarsi risultati. A questo non trascurabile vantaggio Pesaro ha aggiunto un Guillermo Diaz semplicemente sontuoso, in grado di segnare canestri impossibili da ogni posizione. Lo score del portorticano dice 17 punti con 6/7 da due, 1 su 4 da tre 2/2 ai liberi, ma soprattutto due canestri con libero aggiuntivo consecutivi prima dell'intervallo che hanno portato Pesaro dal 37-29 al più rassicurante 43-29 che ha rappresentato fin lì il massimo vantaggio. L'Enel si è affidata a lungo alle penetrazioni di Dixon (19 punti il bottino personale) e al tiro dal perimetro dove il solo Diawara è sembrato autorevole. Per il resto i tiratori brindisini hanno lasciato a desiderare. La Scavolini è sempre stata avanti con vantaggio oscillanti sui 10 punti che l'Enel non è mai riuscita ad erodere. L'ultimo avvicinamento sul finire del terzo tempo quando Lang ha infilato il 55-46 al 28'. è bastato un tiro da fuori del solito Diaz per riportare Pesaro sul 60-47 prima dell'ultimo tempo nel quale l'Enel Brindisi si è arresa facilmente ad una Scavolini che è finita trotterellando.
