BARCELLONA – Le Final Four di Eurolega resta un tabu' per la Montepaschi. Come nelle tre semifinali che avevano gia' giocato, i campioni d'Italia cedono anche stavolta, sconfitti 77-69 dal favorito Panathinaikos Atene guidato dal ''santone'' della panchina Zelimir Obradovic, ex allenatore di Treviso: ha gia' allenato otto finali di Eurolega, vincendone sette. Se le altre tre sconfitte per Siena erano arrivate in beffa, due in volata e una subendo la rimonta, stavolta i toscani si fanno sorpassare prima del secondo quarto e poi non riescono piu' a rientrare in partita, vittima di una pessima serata al tiro: 17 canestri su 47 tentativi da due punti, 5 su 20 da tre punti. Ma, pur riuscendo a limitare la stella greca Diamantidis a un solo canestro dal campo, sulla partita della Montepaschi hanno inciso molto anche i problemi di falli, che hanno condizionato da subito giocatori chiave come Moss, Rakovic e Lavrinovic. ''Arrabbiato per l'arbitraggio? No, sono arrabbiato perche' abbiamo sbagliato troppi canestri – dice a fine partita il coach senese Simone Pianigiani -. Non parlo degli arbitri, ma di una lettura di pallacanestro: la partita poteva essere meno spezzettata e piu' bella, con grandi giocate di grandi giocatori. Poi sta a voi vedere e giudicare, credo obiettivamente i falli fischiati siano stati troppi tra due squadre cosi'. Non discuto se noi dovevamo tirare piu' o meno tiri liberi, mi va bene il metro. Discuto per capire, nel momento in cui il Panathinaikos ha rimontato e ci e' passato avanti, se c'erano quei 5-6 contatti lontano dalla palla che sono stati fischiati. Può darsi. Allora pero' c'erano anche su qualche penetrazione di Hairston, su qualche contatto in post basso su Rakovic. Poi resta il fatto che noi dovevamo far canestro''. Siena aveva cominciato la partita da protagonista (avanti 17-24 al 12'), capace di limitare i punti di forza del Panathinaikos, ma anche di dominare sotto i tabelloni, riprendendo a rimbalzo circa la meta' dei tiri che sbagliava, dovendo pero' fare i conti con i problemi di falli di alcuni giocatori chiave e con una pessima serata al tiro da tre: ne ha sbagliati anche dieci di fila, prima di tornare a segnarne da fine primo quarto in poi. Nel frattempo il Panathinaikos ha ribaltato il match (39-34 al 19') grazie ai tanti liberi tirati nel primo tempo. Al rientro dal riposo Siena riesce a limitare i greci, ma la carestia offensiva le impedisce di rientrare oltre il -4, cosi' i canestri di Calathes e Batiste fanno scappare il Panathinaikos fino al 49-38 al 26'. La Montepaschi ricomincia a segnare ma non riuscira' piu' a tornare a meno di sei punti di distanza. Gia' esserci, per Siena, era un sogno diventato realta', ma per la quarta volta su quattro la semifinale e' fatale.
