Roma – "Confido che non ci vada mai perchè donna delle istituzioni". Solo l'inno di Mameli è riuscito a placare lo scambio di battute tra Pier Ferdinando Casini e Rosy Bindi sulla questione Aventino, metafora usata dal leader dell'Udc per scuotere l'immobilismo del Pd. A margine del dibattito "Rifare l'Italia. Ora" organizzato dal Psi, Bindi e Casini si punzecchiano a distanza sulla responsabilità politica di confrontarsi sulla riforma della giustizia e aprire al dialogo. Ma ad apertura della festa del tricolore, benedetta da un messaggio di Napolitano, i due leader politici sulle note dell'inno si sono alzati in piedi e l'uno accanto hanno cantato a voce alta la canzone dell'Italia unita.