BRASILIA 16 MAG Cesare Battisti restera' – BRASILIA, 16 MAG – Cesare Battisti restera' probabilmente in prigione in Brasile, almeno fino a quando la plenaria del Supremo Tribunale Federale (Stf) si riunira' per esaminare assieme la richiesta di scarcerazione e il no all'estradizione in Italia decisa lo scorso 31 dicembre dall'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva. ''Siamo tranquilli che questa settimana Battisti rimarra' in carcere – ha dichiarato oggi all'ANSA un portavoce della difesa dell'Italia -. Ma e' ormai imminente il giudizio della plenaria, che potrebbe arrivare gia' il 25 maggio''. ''Il giudice relatore del caso Gilmar Mendes sta analizzando in queste ore l'istanza di scarcerazione avanzata venerdi' dalla difesa di Battisti, ma e' probabile si esprima dicendo che la richiesta puo' aspettare la riunione plenaria che esaminera' anche il resto del caso'', ha riferito all'ANSA un portavoce del Stf a Brasilia. Questo fine settimana si e' assistito ad un batti e ribatti nella Corte Suprema su a chi dovesse essere attribuito il compito di giudicare l'istanza di scarcerazione in assenza di Mendes, in viaggio negli Stati Uniti. Per errore il caso era stato attribuito al giudice Marco Aurelio Mello, propenso a concedere la liberazione. Ma poi in extremis e' stato investito della decisione il giudice Joaquim Barbosa, che ha preferito aspettare il rientro, ieri, di Mendes a Brasilia. ''L'Italia non ha avuto accesso alla richiesta di scarcerazione, cosa mai accaduta prima d'ora – ha specificato un portavoce dell'avvocato Nabor Bulhoes, che difende gli interessi del governo italiano -. Ad una nostra richiesta presso il Stf ci hanno risposto che il giudice Mello aveva portato a casa l'istanza per studiarla e che aveva gia' pronta la decisione. A questo punto l'avvocato Bulhoes si e' messo in contatto telefonico con Mendes a Washington per correggere l'equivoco dell'attribuzione errata''. ''La richiesta urgente di scarcerazione e' tornata al relatore del caso Battisti – ha detto all'ANSA Renata Saraiva, dello studio di difesa di Battisti -. Mendes la analizzera' nelle prossime ore e probabilmente la portera' in giudizio solo alla plenaria. A questo punto ci auguriamo che sia la settimana prossima''. Adesso Mendes ha a disposizione tutti i tasselli del rebus dell'ex terrorista da quando, la scorsa settimana, il procuratore generale della Repubblica, Roberto Gurgel, ha consegnato al Stf il suo parere con cui criticava il governo italiano per essere intervenuto sulla sovranita' della decisione di Lula. Il ''presidente operaio'' ha deciso il 31 dicembre, ultimo giorno del suo mandato, di negare l'estradizione in Italia dell'ex membro dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo). Battisti e' detenuto in Brasile da quattro anni e due mesi. ''Noi pensiamo che il giudizio in assemblea plenaria su Battisti potra' arrivare ancora in questo mese o al principio di giugno – ha riferito ancora il portavoce dei legali del governo italiano -. Dal momento che si tratta di un giudizio importante, i ministri devono essere preparati per tempo attraverso un avviso formale. In genere non si mette in agenda una cosa del genere con meno di 15 giorni di preavviso. Ma proprio perche' e' un'istanza urgente, e' probabile che si affronti il caso il 25 maggio, considerando che le sessioni plenarie si tengono ogni mercoledi' e giovedi'''.
