Bce, Trichet gela le attese, frenata su rialzo tassi

HELSINKI 5 MAG La Banca centrale europe – HELSINKI, 5 MAG – La Banca centrale europea prende tempo e spegne le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi gia' a giugno dopo quella del mese scorso. Dopo il consiglio direttivo di oggi che ha mantenuto all'1,25% il costo del denaro, il presidente Jean-Claude Trichet ha ammorbidito i toni sull'inflazione citando anche l'euro forte. E ora le attese degli economisti sembrano convergere maggiormente su una nuova stretta non prima di luglio. La politica monetaria dell'Eurotower – ha detto Trichet – rimane ''accomodante''. E i banchieri di Francoforte, questo mese ospiti della Banca di Finlandia, ''continueranno a monitorare molto attentamente tutti gli sviluppi per quanto riguarda i rischi al rialzo per la stabilita' dei prezzi''. L'inflazione ad aprile nell'area euro e' salita al 2,8% e ''guardando avanti restera' al di sopra del 2% nei prossimi mesi'', ha detto il banchiere francese, notando anche che cominciano a vedersi pressioni inflazionistiche anche nelle prime fasi dei processi produttivi. Ma a infiammare i prezzi, secondo l'analisi della Bce, sono soprattutto i rincari delle materie prime energetiche ed alimentari, davanti ai quali l'arma dei tassi rischia di dimostrarsi spuntata. Ecco perche' Trichet ha abbandonato i toni da 'falco' usati negli ultimi mesi. Ha definito la politica monetaria ''accomodante'', non piu' ''molto accomodante'' come alla vigilia della stretta monetaria di aprile. E, soprattutto, Trichet non ha parlato di ''forte vigilanza'' sugli sviluppi inflazionistici, espressione che anticipa un imminente rialzo dei tassi e che, non a caso, il francese aveva usato a marzo segnalando la stretta che poi e' arrivata un mese fa. Sul loro tavolo i banchieri centrali dell'euro hanno dovuto affrontare la volata dell'euro che, dopo i recenti toni da 'falco' usati da Trichet, era arrivato a sfiorare gli 1,50 dollari. Un apprezzamento che preoccupa gli esportatori europei e fa temere per la crescita, anche se aiuta a tenere bassa la bolletta energetica in Europa. Il tasso di cambio – ha spiegato oggi Trichet – ''e' uno dei parametri presi in considerazione nella nostra analisi'' e la Bce ha ''notato'' che gli Usa si dicono interessati ad avere un dollaro forte. E poi c'e' la ripresa che procede a due velocita': accanto alla Germania che supera le previsioni, c'e' da fare i conti con Grecia e Portogallo che sembrano destinate a mesi di recessione, anche per effetto dell'austerity necessaria a risanare i bilanci disastrati. Senza dimenticare il fragile settore bancario, esposto nei confronti della periferia d'Europa e nel mezzo di importanti aumenti di capitale. Meglio non imporre ora un denaro piu' costoso e prendere tempo – come ha fatto Trichet – sul problema delle banche dipendenti dalla liquidita' della Bce e sugli acquisti di titoli di Stato (da settimane sospesi) da parte dell'Eurotower.

Published by
admin