CASERTA – I lavoratori della reggia di Caserta e la Rappresentanza sindacale unitaria, in una lettera, hanno rappresentato i problemi piu' urgenti che interessano non solo il Palazzo reale ma anche le altre testimonianza artistiche e storiche della provincia e invitato a Caserta il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, nella sua prossima visita in programma in Campania. ''Il nostro patrimonio culturale, che da solo potrebbe creare le condizioni per un rilancio economico – scrivono i lavoratori – purtroppo non viene tenuto nella giusta considerazione ne' dal governo centrale ne' dalle istituzioni locali. La Reggia di Caserta, insieme con gli altri siti monumentali della provincia – come l'Anfiteatro Campano, famoso nel mondo come sede della famosa scuola dei gladiatori da cui parti' la rivolta guidata da Spartacus, il Setificio di San Leucio, di rilevanza europea, quale piu' antico esperimento dell'utopia sociale dell'assolutismo illuminato; Casertavecchia, con le sue emergenze monumentali e il tessuto del borgo medioevale in ottimo stato di conservazione, e il Museo Campano di Capua, in cui sono state valorizzate le note collezioni storiche nel recente riallestimento – potrebbero rappresentare il polo di attrazione di un distretto culturale intorno al quale rilanciare l'offerta culturale con le conseguenti ricadute positive sugli aspetti economici''. ''Uno dei fattori propedeutici all'avvio di un simile progetto potrebbe essere – conclude la nota – una iniziativa del suo dicastero mirata all'attribuzione dello status di Soprintendenza speciale dotata di autonomia alla Soprintendenza di Caserta''. ''I lavoratori della Reggia – conclude la missiva – attualmente versano in condizioni di estremo disagio, schiacciati fra le proteste degli utenti per la scarsa qualita' dei servizi, e il peggioramento delle condizioni di lavoro derivanti dalla riduzione delle unita' ad opera dei pensionamenti e dell'assenza di nuove assunzioni''.
