ROMA – ''Mai sottosegretario di Galan, che ha tradito la parola data. E comunque mai sottosegretario, neppure ministro in questa legislatura, sarebbe incompatibile con il mio programma tv che andra' in onda il 18 maggio'''. Mentre a Venezia stringono i tempi per la Biennale d'Arte e per l'organizzazione ancora in forse del Padiglione Italia affidato a Vittorio Sgarbi, il critico ferrarese rilancia la polemica contro il ministro dei beni culturali per la nomina negata alla soprintendenza del Polo Museale Speciale di Venezia, ''mi da' ragione anche la Corte Costituzionale'', dice. E lancia un ultimatum: ''per salvare il Padiglione Italia devono trovare una soluzione entro il 5 maggio, quando ci sara' la conferenza stampa della Biennale''. Mentre spiega di avere avuto a questo proposito incontri con il premier Silvio Berlusconi ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta: ''quella del padiglione Italia, e' una questione che riguarda il governo''. Due in sostanza le alternative percorribili secondo Sgarbi: ''che mi restituiscano la soprintendenza, per la quale avevo piu' titoli di tutti, o almeno che mi assicurino la disponibilita' degli spazi che mi aveva garantito il presidente della Biennale Baratta''. (segue)
