BERGAMO – Migliorano le condizioni di salute di Caterina Quistini, la donna di 64 anni aggredita a sprangate ieri mattina nella sua abitazione di Gorno (Bergamo) dal fratello Dionisio Quistini, durante una lite finita tragicamente con la morte del marito della donna, Giovanni Benigni di 78 anni. Oggi la donna si e' risvegliata dal coma, ma la prognosi resta riservata, dopo l'intervento chirugico di ieri alla testa presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo. Nel frattempo l'omicida, reo confesso, e' rinchiuso nel carcere di Bergamo con l'accusa di omicidio volontario. Ieri non ha risposto alle domande del pubblico ministero e nelle prossime ore comparira' davanti al gip per l'interrogatorio di convalida.