Berlusconi ai tg, Avvenire: Il risultato elettorale lo sconsigliava

ROMA – ''E' davvero utile che Silvio Berlusconi sovrapponga cosi' il suo volto a quello dei candidati locali? E' opportuno che getti nella battaglia tutto il peso del governo, facendosi riprendere con il simbolo elettorale a fianco? Soprattutto: e' questo che gli italiani si aspettano da un presidente del Consiglio?''. Sono i ''legittimi dubbi'' che il quotidiano cattolico Avvenire si pone oggi sull'opportunita' della raffica di interviste tv che il premier Berlusconi ha dato ieri, aggiungendo che ''il primo turno elettorale, anche a questo proposito, ha dato un messaggio eloquente''. ''Dopo cinque giorni di silenzio – scrive il quotidiano della Cei in un corsivo non firmato, quindi attribuibile alla direzione -, un'intervista al presidente del Consiglio era effettivamente un'occasione giornalisticamente ghiotta, prima ancora che politicamente interessante. Un'intervista, pero'. Di quelle, magari, con domande non banali''. ''Era percio' prevedibile – aggiunge Avvenire – che la scelta di Silvio Berlusconi di parlare agli italiani all'ora di cena, quasi a reti unificate, scatenasse reazioni da parte delle forze di opposizione. Facendo crescere pure perplessita' sul rispetto della par condicio, sul ruolo del servizio pubblico nel mezzo di una competizione elettorale''. Tuttavia, secondo il giornale dei vescovi, ''e' in particolare la cifra dell'intervento del presidente del Consiglio – ancora una volta teso ad attaccare l'avversario, a sponsorizzare un singolo programma elettorale fin nei minimi particolari – a sollevare interrogativi''. .

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