ROMA – Avanti tutta con la riforma costituzionale della giustizia che dovra' essere approvata in prima lettura entro luglio alla Camera, cosi' dimostreremo a tutti che erano davvero Gianfranco Fini e, prima di lui, Pier Ferdinando Casini ad impedire le riforme. E' questa la linea che, stando ad autorevoli fonti del Pdl, Silvio Berlusconi ha dettato ai capigruppo del Pdl. Il presidente del Consiglio, come ha detto due giorni fa a Milano, e' convinto dell'esistenza di un patto fra il presidente della Camera e l'Anm per bloccare qualsiasi riforma della giustizia sgradita alle toghe. Ora, e' il ragionamento che il Cavaliere, ha fatto con i fedelissimi, e' venuto il momento di dimostrare che senza di lui e senza l'Udc possiamo finalmente cambiare la giustizia, rispondendo cosi' a chi ci accusa di essere rimasti immobili in tutti questi anni. Linea immediatamente recepita dalla maggioranza che proprio sul calendario della giustizia terra' intorno alle 18 un vertice al quale oltre al Guardasigilli Angelino Alfano, parteciperanno i 'tecnici' e gli avvocati del Pdl. .