Questo è il testo di un comunicato diffuso oggi dalla Federazione nazionale della stampa, il sindacato dei giornalisti, dopo l’annuncio di una nuova azione legale promossa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro un giornale.
Dopo avere chiesto danni per un milione di euro al quotidiano la Repubblica, Berlusconi ne ha chiesto due all’Unità.
Scrive la Fnsi:”Tendenza pericolosa, destabilizzante, inconcepibile. La nuova iniziativa legale di Berlusconi contro l’Unità, equivale al tentativo di far chiudere una testata di opposizione. Considerare due numeri del giornale sostanzialmente diffamatori in tutti i suoi servizi e chiedere, di conseguenza, risarcimenti milionari ad editori e giornalisti, è come tentare di far morire per fame il proprio competitore o il proprio avversario. Il Presidente del Consiglio è libero di affermare e difendere le proprie posizioni, ma la linea che ha scelto contro i giornali a lui critici, e anche contro coloro che svolgono qualche osservazione critica o fanno domande a lui non gradite, non ha precedenti in nessun contesto di democrazia piena e liberale. Il messaggio delle azioni legali in sede civile contro l’Unità, e sul piano diretto contro cinque giornaliste della testata, ha i caratteri dell’allarme assoluto. Anche perché coniugato con azioni civili annunciate o promosse non solo contro altri giornali in Italia ma anche in Europa. Tentare di ridurre alla propria ragione i giornali piegandone la resistenza economica può essere paragonato, infatti, ad un tentativo di colpirli mortalmente per strangolamento. Questo è inaccettabile. Anche per questa ragione la Fnsi è impegnata in una vasta iniziativa per promuovere la consapevolezza piena della cultura e del rispetto verso l’informazione, pilastro fondamentale di ogni democrazia. E bene essenziale della libertà di tutti, anche quella del Presidente del Consiglio”.
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