ROMA 28 APR Nuova grana per – ROMA, 28 APR – Nuova grana per il governo ad un passo dal 'rimpastino' che il presidente del Consiglio ha annunciato questa sera al Quirinale. La tabella di marcia, dopo l'ulteriore slittamento delle nomine dei sottosegretari, prevede la definizione della partita per la prossima settimana ma una diatriba tutta interna ai 'responsabili' rischia di ingarbugliare la situazione. Oggetto del contendere la spartizione delle poltrone che potrebbe lasciar fuori Francesco Pionati o, per far posto al leader dell'Adc, a qualche altro esponente di 'Iniziativa Responsabile'. Da qui la 'riflessione' della terza gamba della maggioranza che potrebbe portare anche ad una piccola frenata rispetto ai tempi prefissati. Ma anche caso Libia e lo scontro che ne e' derivato con la Lega, stanno imponendo un nuovo passo al piano che dovrebbe essere definito, con un primo 'step', al consiglio dei ministri della prossima settimana. C'e' infatti da liberare un posto agli Esteri per la Lega, per coinvolgerla di piu' nelle decisioni di politica internazionale: a cedere la delicata poltrona dovrebbe essere il sottosegretario Enzo Scotti che potrebbe essere dirottato o al Commercio Estero, come vice ministro o come ministro alle Politiche comunitarie. E cio', sfumato il progetto di mantenere in caldo il posto per i 'dissidenti' di Fli, Adolfo Urso o Andrea Ronchi. Un progetto che, pero', potra' essere portato a termine solo in un secondo tempo, visto che il presidente del Consiglio ha oggi confermato la sua intenzione, formalizzata al Capo dello Stato, di procedere solo con le nomine dei Sottosegretari in sostituzione di quanti hanno lasciato la compagine governativa. Il vero nodo, quindi e' quello dei Responsabili, con il segretario dell'Adc, Francesco Pionati che rischia di restare fuori dal rimpasto dopo che per lui si era parlato di un incarico alle Comunicazioni. Un posto che, tuttavia, per essere assegnato comporterebbe la rinuncia alla delega da parte di Paolo Romani e per il quale, in ogni caso, si vocifera possa essere assegnato alla pidiellina Anna Maria Bernini. E c'e il problema della ex Fli Maria Grazia Siliquini, a suo tempo ad un passo ad entrare nel cda di Poste, per la quale e' saltata all'ultimo momento l'indicazione alla presidenza della Consap e, si maligna nel Pdl, per la contrarieta' del ministro dell'Economia. Oggi ne' Pionati ne' la Siliquini, hanno preso parte in Aula al voto sulla risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza. Alla fine, per Pionati si trovera' una soluzione diversa, si ragiona all'interno del gruppo, ma a farne le spese sara' qualche altro tra i deputati in predicato di fare il 'salto'. ''Berlusconi teme contraccolpi nel Pdl e comunque ci sono troppi pretendenti. A noi non piace che vengano indicati come sottosegretari alcuni, come la Libdem Melchiorre, che il 14 dicembre hanno attentato alla vita del premier'', dice senza mezzi termini Pionati che aggiunge: ''Anche nel Pdl c'e' qualcuno che punta a qualche posto, ma il Premier l'ha gia' detto: prima si chiude il capitolo Responsabili''. Oggi, anche per evitare ulteriori speculazioni, il gruppo dei responsabili, alla fine di una lunga e tormentata riunione, ha deciso di optare ufficialmente per la linea morbida: per ora ''facciamo un passo indietro, non poniamo il problema al governo, vogliamo invece interloquire con Lega e Pdl e lavorare per le priorita' del Paese'' ha detto Luciano Sardelli, capogruppo di Ir, al termine della riunione dove e' stato redatto un documento in cui si dice di ''non ritenere assolutamente prioritaria la definizione degli assetti di governo''. Ma il nodo, alla fine, secondo alcuni esponenti del gruppo, e' questo: premiare i responsabili significa anche accontentare le diverse anime della terza gamba che sono parecchie. Un rebus complicato nonostante la disponibilita' del premier che, poco prima di recarsi al Colle, ha ricevuto la delegazione di Ir proprio per annunciargli che il tempo delle decisioni e' arrivato.